Piccole tentazioni per colorare con piacevoli emozioni delle tristi e grigie giornate d'inverno..
Semplici, veloci ed efficaci!
INGREDIENTI
Ricetta base:
250 gr di ricotta
200 gr di cioccolato fondentissimo
1 cucchiaio di miele
una spruzzatina d' eau de vie de mirabelle (grappa)
Per i tartufi piccanti:
un cucchiaino di peperoncino secco sminuzzato
qualche granello de fleur de sel (in alternativa passare al mortaio del sale grosso)
cacao amaro
Per i tartufi verdi:
farina di pistacchio ( o pistacchi NON salati passati al mortaio)
buccia di una arancia grattuggiata
Frantumare la ricotta mescolandola per bene.
Fare scaldare a bagno maria il cioccolato a pezzetti (importante non fare bollire l'acqua)
Continuare a mescolare e quando inizia a sciogliersi aggiungere il miele e la spruzzatina della grappa.
Incorporare la ricotta e amalgamare.
Dividere il composto in due recipienti separati che andranno poi messi in frigo.
In uno aggiungere il peperoncino e nell'altro la buccia grattugiata d'arancia.
Coprire e lasciare riposare in frigo almeno 1 ora.
Una volta solidificato, prendere il composto e fare delle palline.
Per i tatufi all'arancia passarli nella farina di pistacchi e per quelli piccanti inserire qualche granello de fleur de sel in ogni pallina e impanarli nel cacao.
Buone tentazioni a tutti!
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martes, 11 de febrero de 2014
sábado, 28 de septiembre de 2013
torta alle pesche e crema di ricotta alla vaniglia
Cosa fare con mille pesche cadute dall'albero?
Prima di tutto non agitarsi se incominciano ad andare a male.
Marmellata non mi va...ne ho giá troppe
Una torta...si!
E poi qualche altra ricetta mi verrá in mente
Tipo la versione torta salata con pomodori, peperoni, pesche e timo mi ha decisamente stupido. Ero incerta sull'abbinamento ma é da provare. Non ho fatto foto...quindi ...niente ricetta. A voi l'immaginazione.
Quindi passiamo alla versione dolce...
INGREDIENTI
Per la base:
5 cucchiai di crusca d'avena
5 cucchiai di farina semi integrale
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero integrale di canna
un po' d'olio evo
una tazzina o meno di acqua o latte
mezzo cucchiaino di bicarbonato
Per il ripieno:
pesche, pesche, pesche
250 gr di ricotta
un po' di rum
1 stecca di vaniglia
2 cucchiai di zucchero integrale di canna
1 limone
Preparare la base. In una ciotola mescolare la farina, l'avena, il bicarbonato, lo zucchero e il cacao, al centro aggiungere l'acqua e l'olio, sbattere e iniziare ad impastastare su un piano infarinato. Fare una palla e lasciare riposare.
Per il ripieno, sbuciare le pesche e tagliarle a pezzi. Lasciare da parte una da tagliare a spicchi per la decorazione.
In un pentolino mettere le pesche a pezzi, la stecca di vaniglia incisa (facendo uscire i semi), lo zucchero, il rum, il succo e le buccette del limone. Cucinare a fuoco basso fino a quando inizia ad addensarsi.
Eliminare la stecca di vaniglia. (Non buttarla, limpiarla, farla seccare e aggiungere ad esempio nel barattolo dello zucchero per aromatizzarlo). Frullare il tutto. Unire alla crema la ricotta e mescolarla con una forchetta.
Su una teglia foderata stendere l'impasto lasciando un po' di bordo, versare la crema alla ricotta e decorare con gli spicchi di pesche. Nella mia torta sono cadute anche delle more.
Con questa ricetta partecipo al contest "Dolci per colazione"
Prima di tutto non agitarsi se incominciano ad andare a male.
Marmellata non mi va...ne ho giá troppe
Una torta...si!
E poi qualche altra ricetta mi verrá in mente
Tipo la versione torta salata con pomodori, peperoni, pesche e timo mi ha decisamente stupido. Ero incerta sull'abbinamento ma é da provare. Non ho fatto foto...quindi ...niente ricetta. A voi l'immaginazione.
Quindi passiamo alla versione dolce...
INGREDIENTI
Per la base:
5 cucchiai di crusca d'avena
5 cucchiai di farina semi integrale
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di zucchero integrale di canna
un po' d'olio evo
una tazzina o meno di acqua o latte
mezzo cucchiaino di bicarbonato
Per il ripieno:
pesche, pesche, pesche
250 gr di ricotta
un po' di rum
1 stecca di vaniglia
2 cucchiai di zucchero integrale di canna
1 limone
Preparare la base. In una ciotola mescolare la farina, l'avena, il bicarbonato, lo zucchero e il cacao, al centro aggiungere l'acqua e l'olio, sbattere e iniziare ad impastastare su un piano infarinato. Fare una palla e lasciare riposare.
Per il ripieno, sbuciare le pesche e tagliarle a pezzi. Lasciare da parte una da tagliare a spicchi per la decorazione.
In un pentolino mettere le pesche a pezzi, la stecca di vaniglia incisa (facendo uscire i semi), lo zucchero, il rum, il succo e le buccette del limone. Cucinare a fuoco basso fino a quando inizia ad addensarsi.
Eliminare la stecca di vaniglia. (Non buttarla, limpiarla, farla seccare e aggiungere ad esempio nel barattolo dello zucchero per aromatizzarlo). Frullare il tutto. Unire alla crema la ricotta e mescolarla con una forchetta.
Su una teglia foderata stendere l'impasto lasciando un po' di bordo, versare la crema alla ricotta e decorare con gli spicchi di pesche. Nella mia torta sono cadute anche delle more.
Con questa ricetta partecipo al contest "Dolci per colazione"
martes, 30 de abril de 2013
tarta tatin alle pesche sciroppate e qualcosa in piú
Come cucinare gli avanzi...e la storia continua.
Questa ricetta é il risultato di un lungo dilemma, frutto della mia indecisione, e di qualche ingrediente da smaltire: delle pesche sciroppate che giravano in frigo giá da parecchio tempo. Era arrivato il momento di liberarmi di quel barattolo.
"Faccio uno strudel con aggiunta di un po' di frutta secca"...no..troppo banale.
"Una empanadita?"....no...qualcosa di piú
"Ah ecco!...una tarta tatin!.... Si!!!E aggiungiamoci il croccante degli amaretti!E l'aroma della melissa.
"Come pasta?" Abbinamento ideale...farina di castagna e cacao( e qua non ho dubitato!)
Fatto!
INGREDIENTI
pesche sciroppate
1 mela (l'ho aggiunta perché le pesche non erano poi cosí tante)
qualche foglia di melissa del mio giardino
amaretti (quelli secchi)
Per l'impasto:
1 bicchiere di farina di castagna
1 bicchiere di farina 00
2 cuccchiai di cacao amaro
2 cucchiai di zucchero integrale di canna (non é necessario)
1 pizzico di bicarbonato
poco meno di un bicchiere di acqua
2 cucchiai di olio evo
Preparare l'impasto mettendo in una ciotola le due farine, il cacao, lo zucchero e il bicarbonato, unire l'olio e rigirare. Aggiungere poco a poco l'acqua tiepida. Impastare e fare una palla. Lasciare riposare una mezz'oretta.
Sbucciare la mela e tagliarla a tochetti, passarla in un pentolino e cuocerla con qualche cucchiaio dello sciroppo delle pesche. Una volta pronta, spegnere il fuoco, aggiungere le pesche sciroppate (senza lo siroppo) tagliate e le foglie di melissa che dovranno infusionare per 10 minuti.
Riprendere la pasta, stenderla non troppo fine e ritagliarla della dimensione della teglia.
Coprire la base della teglia (non é necessaria la carta forno) con la frutta e le foglie di melissa, sbriciolare gli amaretti e tappare con l'impasto. Se avanza un po' sui bordi, arricciarla verso l'interno.
Al forno per 15 minuti a 180-200 gradi.
Prima di girarla, consiglio di aspettare che si raffreddi. Con l'umiditá del succo non si avranno problemmi di attaccamento.
Peccato che é giá finita!
Questa ricetta é il risultato di un lungo dilemma, frutto della mia indecisione, e di qualche ingrediente da smaltire: delle pesche sciroppate che giravano in frigo giá da parecchio tempo. Era arrivato il momento di liberarmi di quel barattolo.
"Faccio uno strudel con aggiunta di un po' di frutta secca"...no..troppo banale.
"Una empanadita?"....no...qualcosa di piú
"Ah ecco!...una tarta tatin!.... Si!!!E aggiungiamoci il croccante degli amaretti!E l'aroma della melissa.
"Come pasta?" Abbinamento ideale...farina di castagna e cacao( e qua non ho dubitato!)
Fatto!
INGREDIENTI
pesche sciroppate
1 mela (l'ho aggiunta perché le pesche non erano poi cosí tante)
qualche foglia di melissa del mio giardino
amaretti (quelli secchi)
Per l'impasto:
1 bicchiere di farina di castagna
1 bicchiere di farina 00
2 cuccchiai di cacao amaro
2 cucchiai di zucchero integrale di canna (non é necessario)
1 pizzico di bicarbonato
poco meno di un bicchiere di acqua
2 cucchiai di olio evo
Preparare l'impasto mettendo in una ciotola le due farine, il cacao, lo zucchero e il bicarbonato, unire l'olio e rigirare. Aggiungere poco a poco l'acqua tiepida. Impastare e fare una palla. Lasciare riposare una mezz'oretta.
Sbucciare la mela e tagliarla a tochetti, passarla in un pentolino e cuocerla con qualche cucchiaio dello sciroppo delle pesche. Una volta pronta, spegnere il fuoco, aggiungere le pesche sciroppate (senza lo siroppo) tagliate e le foglie di melissa che dovranno infusionare per 10 minuti.
Riprendere la pasta, stenderla non troppo fine e ritagliarla della dimensione della teglia.
Coprire la base della teglia (non é necessaria la carta forno) con la frutta e le foglie di melissa, sbriciolare gli amaretti e tappare con l'impasto. Se avanza un po' sui bordi, arricciarla verso l'interno.
(durante il preocesso c'é stato un cambio di teglia ;)
Prima di girarla, consiglio di aspettare che si raffreddi. Con l'umiditá del succo non si avranno problemmi di attaccamento.
Peccato che é giá finita!
domingo, 3 de marzo de 2013
torta di ricotta cacao e nocciole
Un'occasione speciale, un'ennesima scusa per cucinare qualcosa di nuovo!
E anche questa volta non sono riuscita a seguire una ricetta, devo sempre cambiare qualcosa.
La ricetta originale me l'aveva passata una amica ed ero curiosa di provarla ma alla fine, niente da fare, l'ho dovuta interpretare alla mia maniera!
Occasione: il compleanno di una persona speciale.
E' bello svegliarsi e cercare di fare tutto di nascosto, spentolare piano piano per poter avere tutto pronto...ma alla fine sono stata presa con le mani in pasta!
L'odore delle nocciole tostate era troppo dolcemente penetrante.
Ed ecco il risultato
INGREDIENTI
Farina bianca, 1 tazza e qualcosa di piú
Zucchero di canna, poco meno di una tazza
Due pugni di nocciole
Cacao amaro, 3 cucchiai
Un uovo
Burro, 50 gr
Bicarbonato, un cucchiaino raso
Lievito, un cucchiaino
Un po' di latte
Per il ripieno:
Ricotta, 500 gr
Rum, un bicchierino
Un po' d'acqua di fiori d'arancio
Uvetta, un pugno
Zucchero di canna, 4 cucchiai
Prima di tutto idratare l'uvetta con il rum e l'acqua d'arancio.
Tostare le nocciole e pelarle. Passarle al mixer per triturarle bene.
In un recipienti mescoliamo la farina, il bicarbonato, le nocciole, lo zucchero, il cacao, il burro a pezzetti, l'uovo e iniziamo a mecolare con le mani. Aggiungiamo un po' di latte per inumidire il tutto.Deve venire un composto un po' sbricioloso, il rimedio migliore é passarlo al mixer. Si otterrá la consistenza perfetta!
Per il ripieno mescoliamo la ricotta, lo zucchero, l'uvetta e il suo rum.
In una teglia stendere la carta vegetale e, con due terzi del composto, fare un bel strato di base, schiacciare un po' con le mani. Versare poi la crema di ricotta e per ultimo la restante massa sbriciolosa, senza schiacciare.
Al forno 180-200 gradi per 40 minuti!
Feliz cumpleaños!!!!!!!!
E anche questa volta non sono riuscita a seguire una ricetta, devo sempre cambiare qualcosa.
La ricetta originale me l'aveva passata una amica ed ero curiosa di provarla ma alla fine, niente da fare, l'ho dovuta interpretare alla mia maniera!
Occasione: il compleanno di una persona speciale.
E' bello svegliarsi e cercare di fare tutto di nascosto, spentolare piano piano per poter avere tutto pronto...ma alla fine sono stata presa con le mani in pasta!
L'odore delle nocciole tostate era troppo dolcemente penetrante.
Ed ecco il risultato
INGREDIENTI
Farina bianca, 1 tazza e qualcosa di piú
Zucchero di canna, poco meno di una tazza
Due pugni di nocciole
Cacao amaro, 3 cucchiai
Un uovo
Burro, 50 gr
Bicarbonato, un cucchiaino raso
Lievito, un cucchiaino
Un po' di latte
Per il ripieno:
Ricotta, 500 gr
Rum, un bicchierino
Un po' d'acqua di fiori d'arancio
Uvetta, un pugno
Zucchero di canna, 4 cucchiai
Prima di tutto idratare l'uvetta con il rum e l'acqua d'arancio.
Tostare le nocciole e pelarle. Passarle al mixer per triturarle bene.
In un recipienti mescoliamo la farina, il bicarbonato, le nocciole, lo zucchero, il cacao, il burro a pezzetti, l'uovo e iniziamo a mecolare con le mani. Aggiungiamo un po' di latte per inumidire il tutto.Deve venire un composto un po' sbricioloso, il rimedio migliore é passarlo al mixer. Si otterrá la consistenza perfetta!
Per il ripieno mescoliamo la ricotta, lo zucchero, l'uvetta e il suo rum.
In una teglia stendere la carta vegetale e, con due terzi del composto, fare un bel strato di base, schiacciare un po' con le mani. Versare poi la crema di ricotta e per ultimo la restante massa sbriciolosa, senza schiacciare.
Al forno 180-200 gradi per 40 minuti!
Feliz cumpleaños!!!!!!!!
Con questa ricetta partecipo al contest di "Strati su strati"
lunes, 25 de febrero de 2013
mousse au chocolate et bergamote
Una buena escusa...el cumple de una amiga que vive lejo, unas fotos para felicitarla, y al final el postre me lo como yo, obviamente acordandome de ella y dedicandole cada dulce bocado!
Con esta mousse tenía ganas de provar diferentes combinaciones:
chocolate y bergamoto
chocolate y melocoton en almibar (que tenía que acabar)
chocolate y cayena
Al final hice solo las primeras dos porque para la tercera pareja el chocolate no estaba tan amargo como quería.
INGREDIENTES
Para el mousse de chocolate para un sifón de medio litro:
100 gr de chocolate amargo (70%)
10 cl de nata
35 cl de leche
un chupito de crema de ron a la vainilla (para la receta ir al enlace), en alternativa otro tipo de licor.
Para el caramelo al bergamoto (dosis para dos copas):
2 bergamotos
3 cucharadas de azucar integral
pimienta negra y la raspadura del bergamoto para decorar
Derretir al baño maría el chocolate con la nata y la leche y el licor.
Llenar el sifón con la crema pasandola por un colador y un embudo.
Cargar el artilujio, agitar y dejar enfriar por al menos 3 horas.
Lavar los bergamotos, raspar la piel de uno y reservarla. Pelarlos y cortarlos en trocitos eliminando las partes mas blancas, meterlos en un cazo con el azucar y su jugo. Calentar e ir removiendo hasta que empiece a caramelar y adensarse un poco.
Dressage: En copas poner en el fondo el caramelo, luego agitar el sifón y añadir el mousse. para decorar un poco de pimienta negra (o un mix de pimientas) y la ralladura del bergamoto.
Degustar cogiendo con la cuchara hasta el final...una explosión de emociones en un bocado!
Deliciuuuuuus!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Segunda versión:
Para esta copa utilicé como base unos trozos de bizcocho empapado en el almibar de los melocotones, luego los trocitos del melocoton, el mousse y para rematar la piel de bergamoto!!!
mmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
Bonne annivairsaire a tout le monde!!!
Con esta mousse tenía ganas de provar diferentes combinaciones:
chocolate y bergamoto
chocolate y melocoton en almibar (que tenía que acabar)
chocolate y cayena
Al final hice solo las primeras dos porque para la tercera pareja el chocolate no estaba tan amargo como quería.
INGREDIENTES
Para el mousse de chocolate para un sifón de medio litro:
100 gr de chocolate amargo (70%)
10 cl de nata
35 cl de leche
un chupito de crema de ron a la vainilla (para la receta ir al enlace), en alternativa otro tipo de licor.
Para el caramelo al bergamoto (dosis para dos copas):
2 bergamotos
3 cucharadas de azucar integral
pimienta negra y la raspadura del bergamoto para decorar
Derretir al baño maría el chocolate con la nata y la leche y el licor.
Llenar el sifón con la crema pasandola por un colador y un embudo.
Cargar el artilujio, agitar y dejar enfriar por al menos 3 horas.
Lavar los bergamotos, raspar la piel de uno y reservarla. Pelarlos y cortarlos en trocitos eliminando las partes mas blancas, meterlos en un cazo con el azucar y su jugo. Calentar e ir removiendo hasta que empiece a caramelar y adensarse un poco.
Dressage: En copas poner en el fondo el caramelo, luego agitar el sifón y añadir el mousse. para decorar un poco de pimienta negra (o un mix de pimientas) y la ralladura del bergamoto.
Degustar cogiendo con la cuchara hasta el final...una explosión de emociones en un bocado!
Deliciuuuuuus!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Segunda versión:
Para esta copa utilicé como base unos trozos de bizcocho empapado en el almibar de los melocotones, luego los trocitos del melocoton, el mousse y para rematar la piel de bergamoto!!!
mmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
Bonne annivairsaire a tout le monde!!!
martes, 5 de febrero de 2013
Bizcocho de manzana aromatizado a la mastika
Que placer recibir regalitos inesperados!
Además si se trata de un nuevo ingrediente para introducir en mi cocina: la Mastika.
Os quiero presentarla con esta receta: un bizcocho de manzana con un toque especial.
La Mastika (del griego μαστίχα masticha, "masticar, rechinar los dientes") es una resina que se saca de un arbol, el lentisco, tipico de Creta, de donde viene mi regalo!
En la época clásica se empleó como goma de mascar. También se utiliza para aromatizar licores.
Y cómo la he utilizado yo?
INGREDIENTES:
1 huevo
1 vaso de azucar integral de caña
1 puñado de pasas y un poco de agua de flor de azahar para hidratarlas (alternativas: un licor, zumo de naranja...)
1 manzana
sirope de melocoton (me sobró de unos melocotones en almibar)
2 vasos de harina
1 cucharadita de levadura
1 cucharadita de bicarbonato
1 pizca de sal
algunos granitos de mastika y una pizca de azucar
Hidratar las pasas con el agua de azahar.
Precalentar el horno a 180-200 grados (depende de vuestro horno).
En un mortero moler la resina de mastika con la pizca de azucar (así me dijeron, es para que no se pegue).
En un bol batir bien el huevo con la pizca de sal, luego anadir la mastika molida, y el azucar.
Una vez incorporado el azucar, añadir poco a poco la harina tamizada con el bicarbonado y la levadura, intercalando con las pasas escurridas y enharinadas.
En un molde forrado con papel vegetal verter el compuesto. Las dosis no son muchas, yo utilicé un molde de pequeñas dimensiones.
Pelar la manzana y cortarla en láminas, disponerlas encima del bizcocho y ...al horno unos 35-40 minutos.
Una vez sacada, embadurnarla con el sirope.
ευχαριστίες Zak!!!
Además si se trata de un nuevo ingrediente para introducir en mi cocina: la Mastika.
Os quiero presentarla con esta receta: un bizcocho de manzana con un toque especial.
La Mastika (del griego μαστίχα masticha, "masticar, rechinar los dientes") es una resina que se saca de un arbol, el lentisco, tipico de Creta, de donde viene mi regalo!
En la época clásica se empleó como goma de mascar. También se utiliza para aromatizar licores.
Y cómo la he utilizado yo?
INGREDIENTES:
1 huevo
1 vaso de azucar integral de caña
1 puñado de pasas y un poco de agua de flor de azahar para hidratarlas (alternativas: un licor, zumo de naranja...)
1 manzana
sirope de melocoton (me sobró de unos melocotones en almibar)
2 vasos de harina
1 cucharadita de levadura
1 cucharadita de bicarbonato
1 pizca de sal
algunos granitos de mastika y una pizca de azucar
Hidratar las pasas con el agua de azahar.
Precalentar el horno a 180-200 grados (depende de vuestro horno).
En un mortero moler la resina de mastika con la pizca de azucar (así me dijeron, es para que no se pegue).
En un bol batir bien el huevo con la pizca de sal, luego anadir la mastika molida, y el azucar.
Una vez incorporado el azucar, añadir poco a poco la harina tamizada con el bicarbonado y la levadura, intercalando con las pasas escurridas y enharinadas.
En un molde forrado con papel vegetal verter el compuesto. Las dosis no son muchas, yo utilicé un molde de pequeñas dimensiones.
Pelar la manzana y cortarla en láminas, disponerlas encima del bizcocho y ...al horno unos 35-40 minutos.
Una vez sacada, embadurnarla con el sirope.
ευχαριστίες Zak!!!
jueves, 31 de enero de 2013
espumafé a la naranja con crema de ron a la vainilla
Pues si...me cuido bien.
Ayer tenía ganas de un dessert especial: una espuma de café.
Las ganas surgieron por la entrada en mi cocina de un nuevo amigo, un regalo "revolucionario": un SIFÓN!!!
Justo como el de Ferran Adriá.
Lo que te puedes inventar...mousse, espumas, suspiros...nubes....aire..................
Un enésimo mundo de fantasía se me ha revelado!
Y así mi cabecita empezó a dar vueltas pensando en las combinaciones de ingredientes.
El café....m'encanta con el toque de naranja
Y un poco de alcohol?...claro! Entonces aprovechamos una rica crema de ron a la vainilla y canela, hecha la semana pasada
Nata?tengo también, y encima me caduca ya!
Listo....al ataque!
INGREDIENTES:
para un sifón de medio litro....Si no lo tienes...te envito!
Una cafeterea de caffé
Piel de naranja
Un vaso de nata
Medio vaso de crema de ron
Chocolate negro o galletas para la decoración crujiente
Para la crema de ron
Medio litro de leche
5 cucharadas de azucar
2 vainas de vainilla
1 taza de ron
1 rama de canela
Lo mejor es hacer la crema de ron con adelanto, aconsejo dejarla reposar una semana para que se asienten los sabores.
Calentar la leche en un cazo con el azucar, la canela y las vainas de vainilla abiertas para que salgan las semillas. Mezclar y llevar al hervor, mantener fuego dulce y seguir mezclando por 10 minutos.
Dejar enfriar tapado y, una vez fría, añadir el ron y enbotellar con rama y vainas. Guardar en la nevera.
Preparar el café, reservar un vaso, añadir la piel de naranja y dejar en infusion hasta que se enfrie un poco.
Mezclar la nata, el café y medio vaso de crema al ron.
Llenar el señor Sifón con la mezcla passandola por un colador chino, cargarlo con su recarga, agitar bien e dejar en la nevera una horita.
Para la degustación ponemos una base de café, un buen estrato de espuma y por último unos trocitos de chocolate o galletas.
Os espero para el próximo!
Ayer tenía ganas de un dessert especial: una espuma de café.
Las ganas surgieron por la entrada en mi cocina de un nuevo amigo, un regalo "revolucionario": un SIFÓN!!!
Justo como el de Ferran Adriá.
Lo que te puedes inventar...mousse, espumas, suspiros...nubes....aire..................
Un enésimo mundo de fantasía se me ha revelado!
Y así mi cabecita empezó a dar vueltas pensando en las combinaciones de ingredientes.
El café....m'encanta con el toque de naranja
Y un poco de alcohol?...claro! Entonces aprovechamos una rica crema de ron a la vainilla y canela, hecha la semana pasada
Nata?tengo también, y encima me caduca ya!
Listo....al ataque!
INGREDIENTES:
para un sifón de medio litro....Si no lo tienes...te envito!
Una cafeterea de caffé
Piel de naranja
Un vaso de nata
Medio vaso de crema de ron
Chocolate negro o galletas para la decoración crujiente
Para la crema de ron
Medio litro de leche
5 cucharadas de azucar
2 vainas de vainilla
1 taza de ron
1 rama de canela
Lo mejor es hacer la crema de ron con adelanto, aconsejo dejarla reposar una semana para que se asienten los sabores.
Calentar la leche en un cazo con el azucar, la canela y las vainas de vainilla abiertas para que salgan las semillas. Mezclar y llevar al hervor, mantener fuego dulce y seguir mezclando por 10 minutos.
Dejar enfriar tapado y, una vez fría, añadir el ron y enbotellar con rama y vainas. Guardar en la nevera.
Preparar el café, reservar un vaso, añadir la piel de naranja y dejar en infusion hasta que se enfrie un poco.
Mezclar la nata, el café y medio vaso de crema al ron.
Llenar el señor Sifón con la mezcla passandola por un colador chino, cargarlo con su recarga, agitar bien e dejar en la nevera una horita.
Para la degustación ponemos una base de café, un buen estrato de espuma y por último unos trocitos de chocolate o galletas.
Os espero para el próximo!
domingo, 20 de enero de 2013
Torta agrumata
Che fare con tutti questi agrumi?
Ecco qua una proposta per un'ottima torta da colazione.
INGREDIENTI:
2 uova
1 tazza grande di farina
poco meno di una tazza di zucchero
1 bella manciata di uvetta
un bicchiere di succo di mandarini
1 bicchierino di mandarinetto (di mia cugina, fatto con i mandarini di mio padre...grazie famiglia!)
un po' d'olio di semi
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
Buccia di una arancia
1 bustina di lievito
Semi di papavero e mandorle per decorare
Prima di tutto mettere in ammollo l'uvetta con il succo di mandarini e il mandarinetto.
Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Iniziare sbattendo l'uovo con un puntina di sale, aggiungere la buccia d'arancia e poi lo zucchero.
Incorporare l'olio a filo e il succo dell'uvetta.
Aggiungere poco a poco la farina, il bicarbonato, e il lievito. Alternare con l'uvetta, infarinandola cosí un poco.
Preparare una tortiera con la carta da forno, versare il composto, spargere i semini e le mandorle per decorare.
Infornare per 40 minuti, ovviamento fino a quando passará la prova dello stechetto.
Ecco qua una proposta per un'ottima torta da colazione.
INGREDIENTI:
2 uova
1 tazza grande di farina
poco meno di una tazza di zucchero
1 bella manciata di uvetta
un bicchiere di succo di mandarini
1 bicchierino di mandarinetto (di mia cugina, fatto con i mandarini di mio padre...grazie famiglia!)
un po' d'olio di semi
Mezzo cucchiaino di bicarbonato
Buccia di una arancia
1 bustina di lievito
Semi di papavero e mandorle per decorare
Prima di tutto mettere in ammollo l'uvetta con il succo di mandarini e il mandarinetto.
Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Iniziare sbattendo l'uovo con un puntina di sale, aggiungere la buccia d'arancia e poi lo zucchero.
Incorporare l'olio a filo e il succo dell'uvetta.
Aggiungere poco a poco la farina, il bicarbonato, e il lievito. Alternare con l'uvetta, infarinandola cosí un poco.
Preparare una tortiera con la carta da forno, versare il composto, spargere i semini e le mandorle per decorare.
Infornare per 40 minuti, ovviamento fino a quando passará la prova dello stechetto.
jueves, 17 de enero de 2013
Lussuria stratosferica
Perché non darsi un piacere con questo dolce?Lasciati trascinare....
INGREDIENTI per 8 lussurie
2 manciate di mandorle pelate
1 cucchaio di zucchero
1 noce di burro
250 g di ricotta (di quella fresca)
5 cucchiai di zuchero
80 g di cioccolato fondente
1 noce di burro
Preparare i vari strati:
- Tritare le mandorle in un mortaio lasciandole a pezzettini, passarle in padella e caramellarle con lo zucchero e il burro per renderle croccanti.
- Mescolare la ricotta con lo zuchero fino ad ottenere una consistenza omogenea
- Fondere il cioccolato con il burro
E ora componiamo il bicchiere:
primo strato di mandorle , poi la ricotta e finalmente il cioccolato fuso che, raffrendandosi formerá uno strato croccante.
Nella foto lo strato é troppo alto, consiglio di stendere il cioccolato lasciandolo piú sottile.
(Sono una golosa e ho voluto esagerare)
Per una ottima degustazione: rompere la cialda di cioccolato con il cucchiaino per affondare nella ricotta fino a toccare le mandorle ......
Con questa ricetta partecipo al contest "Strati su strati"
INGREDIENTI per 8 lussurie
2 manciate di mandorle pelate
1 cucchaio di zucchero
1 noce di burro
250 g di ricotta (di quella fresca)
5 cucchiai di zuchero
80 g di cioccolato fondente
1 noce di burro
Preparare i vari strati:
- Tritare le mandorle in un mortaio lasciandole a pezzettini, passarle in padella e caramellarle con lo zucchero e il burro per renderle croccanti.
- Mescolare la ricotta con lo zuchero fino ad ottenere una consistenza omogenea
- Fondere il cioccolato con il burro
E ora componiamo il bicchiere:
primo strato di mandorle , poi la ricotta e finalmente il cioccolato fuso che, raffrendandosi formerá uno strato croccante.
Nella foto lo strato é troppo alto, consiglio di stendere il cioccolato lasciandolo piú sottile.
(Sono una golosa e ho voluto esagerare)
Per una ottima degustazione: rompere la cialda di cioccolato con il cucchiaino per affondare nella ricotta fino a toccare le mandorle ......
Con questa ricetta partecipo al contest "Strati su strati"
lunes, 14 de enero de 2013
il nettare della passione
Ma cos'é?
Si tratta di un concentrato di tenerezza dedicato a persone speciali.
Ovviamente il trucco sono stati gli ingredienti e un pensiero positivo.
Un ringraziamento particolare alle nocciole piemontesi di mia cugina!
INGREDIENTI:
Mezza tazza di latte
3 cucchiai di zucchero
un po' di caffé
Due belle manciate di nocciole tritate e tostate
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio scarso di maizena
In un pentolino unire le nocciole, il cacao e lo zucchero, aggiungere il latte e il caffe.
Metterlo sul fuoco e a fiamma dolce portare a bollore, continuare a mescolare.
A parte sciogliere la maizena con un po' di latte freddo, aggiungere al composto e rigirando aspettare che si addensi.
Riempire i vasetti.
Da consumare il prima possibile...non penso sia difficile!
Si tratta di un concentrato di tenerezza dedicato a persone speciali.
Ovviamente il trucco sono stati gli ingredienti e un pensiero positivo.
Un ringraziamento particolare alle nocciole piemontesi di mia cugina!
INGREDIENTI:
Mezza tazza di latte
3 cucchiai di zucchero
un po' di caffé
Due belle manciate di nocciole tritate e tostate
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio scarso di maizena
In un pentolino unire le nocciole, il cacao e lo zucchero, aggiungere il latte e il caffe.
Metterlo sul fuoco e a fiamma dolce portare a bollore, continuare a mescolare.
A parte sciogliere la maizena con un po' di latte freddo, aggiungere al composto e rigirando aspettare che si addensi.
Riempire i vasetti.
Da consumare il prima possibile...non penso sia difficile!
sábado, 12 de enero de 2013
cioccorini, gelatine naturali di mandarini e cioccolato fondente
Grazie alla scoperta del Agar agar ho iniziato a sperimentare la creazione di gelatine vegetali.
Ed ecco qua un risultato:
I cioccorini....mandarini e cioccolato
INGREDIENTI:
Mandarini (una tazza di succo)
Zucchero a gusto (3 o 4 cucchiai)
1 cucchiaio di agar agar
Cioccolato fondente
Una noce di burro
Riscaldare il succo con lo zucchero e l'agar agar, portare a ebollizione e mescolare per 5 minuti.
Disporre il tutto in stampini da ghiaccio. Far raffreddare.
Far fondere a bagno maria il cioccolato e il burro, con questo spennelate una faccia delle gelatine.
Mantenere in frigo e consumare il prima possibile.
Ed ecco qua un risultato:
I cioccorini....mandarini e cioccolato
INGREDIENTI:
Mandarini (una tazza di succo)
Zucchero a gusto (3 o 4 cucchiai)
1 cucchiaio di agar agar
Cioccolato fondente
Una noce di burro
Riscaldare il succo con lo zucchero e l'agar agar, portare a ebollizione e mescolare per 5 minuti.
Disporre il tutto in stampini da ghiaccio. Far raffreddare.
Far fondere a bagno maria il cioccolato e il burro, con questo spennelate una faccia delle gelatine.
Mantenere in frigo e consumare il prima possibile.
viernes, 14 de diciembre de 2012
PSEUDOPAN DE ALGARROBA Y MAS COSITAS
Para completar el desayuno os propongo una nueva receta, por supuesto susceptible a cambios (libre espacio a vuestra imaginación...yo lanzo ideas!)
INGREDIENTES:
1/2 vaso de harina de algarroba
2 vasos de harina
1 vaso de leche (yo añadí una parte de cafe porque me habia sobrado)
semillas girasol, calabaza, sesamo....
2 o 3 cucharadas de aceite
1 cucharadita de sal
1 cucharadita de bicarbonato
1 cucharadita de levadura
1 buena cucharada de miel
Un puñado de pasas y agua de azahar para rehidratarlas (si no la tienes, no pasa nada, se puede sustituir con un zumo o sencillamente con agua)
La versión con anis también es muy buena!
PREPARACIÓN:
1. Calentar la leche sin hervir y añadirle la miel para que se disuelva.
2. En un bol poner las harinas, hacer un hueco central e incorporar la sal, el bicarbonato y el aceite, en los laterales espolvorear la levadura (tener cuidado y no mezclarla con la sal por eso, primero ir removiendo el aceite con un tenedor)
3. Echar poco a poco la leche y el cafe, las semillas, las pasas. Mezclar todo bien hasta obtener una masa consistente, amasar un poco con las manos y hacer una bola. Dejar reposar media horita cubierta con un trapo.
4. Disponer la masa en un molde rectangular con bordes altos y al horno, 200 grados una media horita o menos.
Por cierto...una rebanadita untada de castañella es la muerte sua! (No se aun como se hace, pero para la receta de la crema ir al post anterior!) ;)
Ahora podeis imaginar porque todas las mañana me despierto con ganas de desayunar!
INGREDIENTES:
1/2 vaso de harina de algarroba
2 vasos de harina
1 vaso de leche (yo añadí una parte de cafe porque me habia sobrado)
semillas girasol, calabaza, sesamo....
2 o 3 cucharadas de aceite
1 cucharadita de sal
1 cucharadita de bicarbonato
1 cucharadita de levadura
1 buena cucharada de miel
Un puñado de pasas y agua de azahar para rehidratarlas (si no la tienes, no pasa nada, se puede sustituir con un zumo o sencillamente con agua)
La versión con anis también es muy buena!
PREPARACIÓN:
1. Calentar la leche sin hervir y añadirle la miel para que se disuelva.
2. En un bol poner las harinas, hacer un hueco central e incorporar la sal, el bicarbonato y el aceite, en los laterales espolvorear la levadura (tener cuidado y no mezclarla con la sal por eso, primero ir removiendo el aceite con un tenedor)
3. Echar poco a poco la leche y el cafe, las semillas, las pasas. Mezclar todo bien hasta obtener una masa consistente, amasar un poco con las manos y hacer una bola. Dejar reposar media horita cubierta con un trapo.
4. Disponer la masa en un molde rectangular con bordes altos y al horno, 200 grados una media horita o menos.
Por cierto...una rebanadita untada de castañella es la muerte sua! (No se aun como se hace, pero para la receta de la crema ir al post anterior!) ;)
Ahora podeis imaginar porque todas las mañana me despierto con ganas de desayunar!
jueves, 13 de diciembre de 2012
empanaditas con castañella y compota de manzana al anis
Para empezar os voy a proponer una receta dulce, muy otoñal y original, a base de mi famosa CASTAÑELLA!
Desde cuando descubrí el truco para hacer una buena masa para empanadas (saladas, dulces) para tortitas..no puedo parar, combino diferentes harinas, añado algunos toques especiados o cambio solamente el liquido.
INGREDIENTES:
Para la masa:
1 vaso de leche (de vaca, de cabra o vegetal)
2 vasos o un poquito mas de harina
Una pizca de sal
1 cucharadita de bicarbonato
Para la Castañella:
1. Pelar las castañas eliminando la primera piel y hervirlas unos 10 minutos. Armarse de paciencias y/o de manos amigas y pelarlas.
Un truco que me habían racontado era poner, junto con el agua, una hoja de higuera (será por la savía?)
2. Poner en un cazo las castañas peladas, la leche, el azúcar, y la media vaina de vainilla abierta. Llevar a ebullición y bajar el fuego, cocer unos 15 minutos.
3. Pasar por la batidora, si se desea una crema más espesa se aparta un poco de leche. Una vez lista echar un chorrito de limón.
Esta crema se conserva bien una semana, no mas. Para combinar con una tarta de queso, en una tostada...
Segundo paso: la masa!
1. Calentar la leche, sin hervir.
2. En un cuenco poner la mitad de la harina, hacer un huequito y echar el aceite, la sal y el bicarbonato, mezclar
3. Añadir poco a poco la leche y remover con un tenedor, se obtendrá una consistencia mas bien liquida, ahora ir incorporando mas harina hasta obtener una masa...amasable con las manos. Amasar bien, formar una pelotita y dejar reposar media hora cubierta.
Ahora la compota:
1. Pelar las manzanas, cortarlas en daditos y echarle un chorrito de limón.
2. En un cazo poner las manzanas, el azucar y el anís, a fuego moderato unos 10-15 minutos. Dejar templar.
Preparar las empanaditas:
1. Precalentar el horno a 180-200 grados.
2. Recuperar la masa, extenderla con la ayuda de un rodillo o de una botella de vino, formare unos circulitos con un vaso o un cuenquito, por ejemplo.
3. En cada disco extender la castañella y un poco de compota, cerrar y sellar con tenedor y humedeciendo los bordes.
4. Echar un poco de azucar por encima y al horno por 20 minutos.
(Los tiempos son relativos, depende todo del horno!)
Y a disfrutar!
Desde cuando descubrí el truco para hacer una buena masa para empanadas (saladas, dulces) para tortitas..no puedo parar, combino diferentes harinas, añado algunos toques especiados o cambio solamente el liquido.
INGREDIENTES:
Para la masa:
1 vaso de leche (de vaca, de cabra o vegetal)
2 vasos o un poquito mas de harina
Una pizca de sal
1 cucharadita de bicarbonato
Para la Castañella:
Unas cuantas castañas tipo 3 puñados
1 taza de leche
4 cucharadas azúcar integral
1 limón
Media vaina de vainilla
Para la compota de manzana al anís:
2 manzanas
3 cucharadas de azucar integral
un toque de anis
Un poco de limón
PREPARACIÓN:
Primero consejo: hacer la castañella.
1. Pelar las castañas eliminando la primera piel y hervirlas unos 10 minutos. Armarse de paciencias y/o de manos amigas y pelarlas.
Un truco que me habían racontado era poner, junto con el agua, una hoja de higuera (será por la savía?)
2. Poner en un cazo las castañas peladas, la leche, el azúcar, y la media vaina de vainilla abierta. Llevar a ebullición y bajar el fuego, cocer unos 15 minutos.
3. Pasar por la batidora, si se desea una crema más espesa se aparta un poco de leche. Una vez lista echar un chorrito de limón.
Esta crema se conserva bien una semana, no mas. Para combinar con una tarta de queso, en una tostada...
Segundo paso: la masa!
1. Calentar la leche, sin hervir.
2. En un cuenco poner la mitad de la harina, hacer un huequito y echar el aceite, la sal y el bicarbonato, mezclar
3. Añadir poco a poco la leche y remover con un tenedor, se obtendrá una consistencia mas bien liquida, ahora ir incorporando mas harina hasta obtener una masa...amasable con las manos. Amasar bien, formar una pelotita y dejar reposar media hora cubierta.
Ahora la compota:
1. Pelar las manzanas, cortarlas en daditos y echarle un chorrito de limón.
2. En un cazo poner las manzanas, el azucar y el anís, a fuego moderato unos 10-15 minutos. Dejar templar.
Preparar las empanaditas:
1. Precalentar el horno a 180-200 grados.
2. Recuperar la masa, extenderla con la ayuda de un rodillo o de una botella de vino, formare unos circulitos con un vaso o un cuenquito, por ejemplo.
3. En cada disco extender la castañella y un poco de compota, cerrar y sellar con tenedor y humedeciendo los bordes.
4. Echar un poco de azucar por encima y al horno por 20 minutos.
(Los tiempos son relativos, depende todo del horno!)
Y a disfrutar!
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